26/06/2008

TROUBLE

  
Taci, taci! Vi sono dei giorni che io non posso fidarmi di me: un demone mi arde, mi agita, mi divora.
[Jacopo Ortis]
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21/06/2008

LE STRADE SONO DI CHI AMA*

Vogliono farci credere che con qualche pattuglia in più la nostra vita cambierà, ci sentiremo sicuri, e quindi FELICI.

Vogliono farci credere che degrado è sinonimo di straniero, che il degrado si sconfigge con le ordinanze, i manganelli, le multe o gli arresti.

Vogliono farci credere che non c'è lavoro perchè ce lo rubano gli immigrati, che non ci sono case popolari perchè ce le rubano gli immigrati, quegli stessi immigrati che per qualche centesimo di euro raccolgono pomodori nel Tavoliere delle Puglie, rischiano la vita nei cantieri del nord-est o lavano il culo ai nostri nonni. Senza pensare che forse quelle persone delinquono proprio perchè non hanno una casa, proprio perchè vivono da sempre nella negazione dei propri diritti, nello sfruttamento. Lavorano nelle nostre città ma vengono trattati come schiavi, fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare ma nonostante questo non ottengono niente in cambio. E' la violenza che genera altra violenza.

Vogliono farci credere che la soluzione sta nell'esclusione, nell'emarginazione, nella tolleranza zero.

Ma c'è l'altro lato della sicurezza, quello di cui nessuno parla, quello che al contrario fa rima con coesione, integrazione, solidarietà.

Siamo il paese europeo con il minor tasso di integrazione razziale....che significa, che i delinquenti si fermano in Italia mentre gli stranieri "buoni" se ne vanno in francia, germania, olanda.....?????

O forse dipende dal fatto che, tanto per fare un esempio, la Francia investe il triplo di noi in case popolari, garantisce ad ogni persona che lavora onestamente il diritto alla casa, alla previdenza, alla salute, e, quindi, permette a (quasi) tutti di integrarsi nella società, senza bisogno di delinquere? 

La rivolta delle banlieu la ricordate???? Abitanti delle periferie parigine, perlopiù immigrati, che rivendicavano il diritto a vivere in quartieri non emarginati. Anche le nostre periferie sono dei ghetti, ma ve li immaginate voi i lavoratori (in nero) extracomunitari che si mettono a manifestare per far valere i loro diritti ad avere un'esistenza dignitosa, se non come la nostra, almeno che ci si avvicina???? Verrebbero subito trattati come dei rompicoglioni che turbano la quiete dell'italiano purosangue. Gente che non ha il diritto di rivendicare un diritto. Neanche se lavora.

La delinquenza certo va punita. Ma va anche prevenuta. Chi è disperato ha bisogno di delinquere, e trova il modo di farlo anche se si triplicano le pattuglie. Non c'è qualità della vita in uno stato di polizia. E' la sicurezza che schiaccia la libertà.

La vera sicurezza è quella sociale. La vera prevenzione sta nella coesione, nella non emarginazione delle periferie, nell'inclusione sociale....e quindi, ancora una volta, serve l'aiuto dell'invesimento pubblico. Ovviamente con i condoni e le detassazioni indiscriminate non si va da nessuna parte. Ma così il discorso si complica troppo....

 

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Uff...è sabato mattina e dovrei studiare....ma vi ho solo riportato le considerazioni di un gruppo di amici che ieri ha bevuto una birra insieme, meditando un'opposizione ad un sindaco che vuole sgomberare un centro sociale sede di 27 associazioni no-profit, tra cui Emergency e Africa Insieme, che tra le varie cose realizza corsi d'italiano gratuiti per immigrati. In nome della legalità.  

[* iniziativa contro l'intolleranza e l'emarginazione promossa dai network giovani di sinistra durante la scorsa sfortunata campagna elettorale]

11/06/2008

POST LAUREAM

Rieccoci qua!Oggi un'altra laurea, il cosiddetto COMPAGNO F. ha tagliato anche il traguardo della specialistica.....e.....e insomma durante l'aperitivo post proclamazione, tra un brindisi e l'altro, prime ipotesi sul cosa fare dopo. Discussione che ha destato grande interesse visto il vasto numero di tesisti presenti, tra cui la sottoscritta.

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Allora, dopo un ponderato dibattito, sono state  ufficialmente approvate le seguenti mozioni:

MOZIONE 1: anno sabbatico ancora a scrocco di papà (tanto, anno più anno meno)

MOZIONE 2: papà smette di finanziare....si finisce a fare i punk a bestia (ma bisogna procurarsi cani idonei)

MOZIONE 3: servizio civile.....400 euro sono meglio che niente....al resto ci pensa papà!

MOZIONE 4: fotocopie da un avvocato come praticante senza stipendio....ehmmm papà, ho ancora bisogno di te!

MOZIONE 5: concorso di dottorato.....ci sono BEN DUE posti con borsa in tutta l'università....aiuto papà!

MOZIONE 6: INTO THE WILD

Il Congresso si riunirà ad Ottobre....nel frattempo....ANSIA!

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Il "nostro" muro del pianto ;-)))

03/06/2008

Grazie Giulio

Nessuna magia, nessun miracolo. Tremonti taglia la tassa sulla prima casa (niente più Ici da pagare, neppure per i ricchi), detassa gli straordinari, rimanda ancora il redde rationem per Alitalia. Come? Semplice: togliendo fondi a provvedimenti che il nuovo ministro dell'Economia giudica secondari, poco popolari. Via quindi i fondi contro la violenza alle donne, meno soldi per i trasporti al sud, immigrati, università e cultura possono attendere. Se le caveranno da soli. Berlusconi ha sempre avuto grande stima di Tremonti, lo considera il suo piccolo genio. A Napoli, durante il primo appuntamento ufficiale del nuovo governo, lo aveva presentato come un dio in terra. Ma la moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tremonti non riesce. Né riuscirà mai. Vale tre miliardi di euro il decreto fiscale del Berlusconi IV, pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, quindi già in vigore. I soldi arrivano da fondi stanziati per interventi che non ci saranno più. Dal trasporto locale a quello per l'occupazione, all'ammodernamento delle rete idrica. Il ministro fa scomparire il fondo antiviolenza per le donne e quello per l'inclusione sociale degli immigrati, quello per l'abbattimento degli ecomostri. Nessuna magia, una semplice partita di giro.
Dove è il risparmio per le famiglie, se alla cancellazione dell'Ici fanno da contraltare tagli che peggiorano la qualità della vita? Tremonti dice che va bene così. Le promesse elettorali devono essere mantenute. A quale prezzo? [...] il decreto fiscale si mangia mille e 432 milioni di euro destinati in origine al sud. Spariscono i soldi per il completamento della strada Ionica (350 milioni), per la metro leggera di Palermo (240 milioni), per la ferrovia circum-etnea (250 milioni), per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni) e per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180). Sono stati cancellati dal bilancio nazionale 721 milioni di euro destinati a rafforzare il trasporto locale, pubblico e su ferrovia, quel pacchetto di misure necessarie per limitare l'uso di mezzi privati, aiutare i pendolari, far diminuire i camion. I tagli più clamorosi riguardano il "Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale", 353 milioni di euro stanziati per il triennio 2008-2010. Ancora non basta. La partita di giro di Tremonti va a toccare le politiche ambientali. Spariscono i 30 milioni per il "recupero dei centri storici", i 60 per le isole minori e altri spiccioli per le biotecnologie e per le filiere Ogm free. Cassato anche il "Fondo per la demolizione degli ecomostri", 45 milioni destinati ad abbattere le pustole tipo Punta Perotti che infestano coste e zone di pregio. Aboliti i Fondi per "l'ammodernamento delle rete idrica nazionale" (70 milioni) e per le "forestazione e riforestazione" (150 milioni).
Tecnologie, sport, immigrati, università e cultura: altri settori nei quali vengono drenati finanziamenti per trovare la copertura del decreto fiscale [....] . Spariti anche i soldi per lo sviluppo della banda larga (50) e il passaggio al digitale terrestre (20) e per il potenziamento dell'informatizzazione pubblica (31).
Il ministro dell'economia non fa magie. Toglie i soldi da una parte e li metta da un'altra. Ti dà una mela, ti leva i semi per far crescere l'albero.

Frida Nacinovich

Liberazione, 30/05/2008

31/05/2008

SUBTERRANEAN HOMESICK ALIEN

 

Alieno sotterraneo con nostalgia di casa

Il respiro della mattina
continuo a dimenticarmi
l'odore della calda aria d'estate
vivo in una città
dove non sento gli odori
ma devo stare attento
alle fessure nei marciapiedi.
Sopra di me
girano gli alieni
e fanno i loro video,
da far vedere agli amici,
di tutte queste strane creature che
imprigionano il loro spirito
scavano buchi dentro se stessi e
vivono dei loro segreti
sono tutti così tesi.
Vorrei che scendessero
in un viottolo di campagna
a notte fonda mentre sto guidando
mi portassero sulla loro nave meravigliosa
e mi facessero vedere da lontano il mondo
come mi piacerebbe vederlo,
ne parlerei ai miei amici
ma non ci crederebbero mai
penserebbero che ho finalmente
dato di testa
mostrerei loro le stelle
e il senso della vita
mi farebbero internare
ma starei bene
sono solo tanto teso.
 

RADIOHEAD

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(a fractal by me)

29/05/2008

E-mozionati

Ieri sono andata ad un comizio/aperitivo di Nichi Vendola...chissà forse il futuro leader della Sinistra c24e59f5df70e8164e4304650ed7e56a.jpgItaliana, chissà...la sua mozione è al momento minoritaria, troppo poco radicale si dice in giro, troppo "bertinottiana". Non sto qui a farvi la recensione delle sue parole ma c'è qualcosa su cui mi sono particolarmente soffermata: lo stupore per come ci siamo comportati subito dopo la sconfitta. E' nei momenti difficili che bisogna restare uniti, farsi forza reciprocamente e rialzarsi. Invece no, spaccature, insulti, fischi. Bertinotti trattato come l'unico responsabile, come il capro espiatorio contro cui accanirsi. Dal Governo Prodi bisognava uscire molto prima: certo. Ma quando a dirlo è colui che in quel Governo è stato Ministro....allora sembra che l'affermazione sia velata di un certo semplicismo. Nel 2006 c'eravamo TUTTI. La maggioranza scelse la linea bertinottiana, quindi siamo TUTTI responsabili. Sì ok, la Sinistra Arcobaleno è nata dall'alto. Ma i voti li abbiamo dispersi tra i delusi del Governo Prodi che si sono astenuti e quelli che hanno ceduto al ricatto del voto utile. La colpa non è solo di quell'arcobaleno che ha sostituito simboli sicuramente più carichi di significato. Ecco quindi, oltre al dolore, l'amarezza. Abbiamo sputato nel piatto in cui abbiamo mangiato. Abbiamo abbandonato l'uomo che ci ha guidati negli ultimi 15 anni, che con estrema dignità, un minuto dopo l'uscita dei risultati, si è dimesso pubblicamente. Ci mancherebbe, penserà qualcuno. Eh ma in Italia mi sembra che non sia così scontato...Certo, eravamo incazzati neri, stavamo soffrendo, siamo stati presi alla sprovvista. Ma prima di abbandonarci a sfoghi qualunquisti, dovevamo ragionare.

Vabbè non volevo ripercorrere per l'ennesima volta le ragioni della sconfitta, ma a quanto pare brucia ancora. Ieri ho provato un po' di nostalgia, nemmeno due mesi fa ero ad applaudire Fausto piena di speranze. Il buon Nichi tutto sommato se l'è cavata bene, è carismatico (almeno più di Giordano...) e abile con le parole. Ma ora....CONTENUTI, FATTI, AZIONI! Dobbiamo correre perchè questo Paese ha bisogno di un'opposizione. Come mormorava qualche compagno tra il pubblico "dobbiamo correre e contemporaneamente cercare la strada". Non sarà facile. E soprattutto, non dobbiamo disperderci.

 

22/05/2008

sì, d'accordo, MA....

Esco da una settimana un po' impegnativa quindi boh quello che sto per scrivere potrebbe essere un delirio senza capo nè coda, comunque l'altro ieri sono andata a sentire Travaglio, che presentava il suo ennesimo libro sulla casta. Allora, premettendo che OVVIAMENTE in un Paese anomalo come il nostro un fenomeno come questo sia necessario, anzi sia tutto ciò che ci rimane, io veramente faccio fatica a capire perchè, come e dove si arresti il processo di consapevolezza politica delle persone. Io francamente quando ascolto il caro Marco, mi faccio qualche risata, apprendo qualche aneddoto in più sui nostri cari politici, ma basta, finisce qui. Non ne faccio necessariamente il mio guru, non ne faccio l'unico uomo pulito e candido d'Italia, l'unico da seguire, l'unico a cui dar retta. Travaglio è un giornalista e fa (bene) il suo lavoro. Punto. Che in Italia diventi un eroe è per colpa del sistema e non dei suoi straordinari meriti. Ma soprattutto....perchè cavolo l'ascoltatore medio di Travaglio (e di Grillo) poi naturalmente si trasforma in un astensionista, in uno che ti dice che la politica è tutta uno schifo, che i politici sono tutti uguali, che è tutto un magna magna, che l'attività poltica anche a livello locale è solo un inseguire le poltrone, e così via con il resto della liturgia. Al massimo votano per Di Pietro che molto astutamente ha capito che parlare di lavoro e di fisco non paga, tanto vale cavalcare l'onda del V-DAY, dei blog moralizzanti e dell'antipolitica. Ma perchè cazzo (scusate ma sta cosa mi dà ai nervi) tutte queste persone che ascoltano Travaglio con le lacrime agli occhi non si prendono la briga, come fanno già in tanti che manco hanno bisogno di starlo a sentire Travaglio, di tesserarsi ad un partito, di darsi da fare perchè le cose non vadano necessariamente come lui le descrive, di attivarsi nelle piccole realtà contro le corruzioni, facendo politica in modo pulito, diffondendo un sentimento di rinnovata fiducia verso i partiti invece di contribuire passivamente alla loro distruzione. Troppo, troppo facile affollare un teatro o una piazza quando c'è questo signore che deve vendere più copie possibili. Una volta usciti da quel teatro c'è il nostro quotidiano, ci sono le giunte comunali inerti a cui va fatta opposizione, ci sono i sindaci sceriffi contro cui bisogna manifestare, c'è l'emergenza lavoro, la sanità che non funziona, l'istruzione che non funziona, l'università non accessibile a tutti, la tanto reclamata sicurezza, ecc.... Se lasciamo fare tutto ai politici GIà corrotti, allora poi è vergognosamente contraddittorio indignarsi e incazzarsi davanti alle crude verità di Travaglio.

 

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photo by jigsawpuzzle su flickr.com

19/05/2008

CIAO LAURA

 

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podcast

(Quanti anni hai - Vasco)

17/05/2008

ASPIRO ALLE STELLE CHE NON POSSO RAGGIUNGERE*

Mah, che giornata fiacca. Paralisi assoluta, neanche la forza di pensare. Ho una tesi da scrivere, un obiettivo da raggiungere, un sogno da realizzare. Chissà dove mi porterà tutto questo. Chissà dove ci porterà. Le strade si incrociano, ma poi si dividono. Restano le ore, i giorni, passati insieme. Resta il nostro tempo, le nostre serate, il nostro amore. E un po' di amarezza. Poi la paura. Paura di sentir ancora tutto precario, provvisorio ed instabile. L'inquietudine del non sapere dove proseguiranno queste vite. Il tormento della solitudine. Incapaci di scegliere tra il bisogno del nuovo e il desiderio di pace.
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"Il cielo è tempestoso: le stelle rare e pallide.
E la Luna mezza sepolta tra le nuvole batte con raggi lividi le mie finestre"
(Jacopo Ortis)
* Vincent Van Gogh

07/05/2008

Young Cuffaro SHOW

Ormai è tardi, lo so, lui è lì, seduto nel Senato della Repubblica a legiferare in nome del popolo....ma ricordare con chi abbiamo a che fare non fa mai troppo male....un pugno allo stomaco quando si rivolge a Falcone parlando di  "giudice corrotto" e "giornalismo mafioso"....

 

Per chi è poi in vena di fomentare la propria incazzatura, consiglio vivamente la visione di questo video http://it.youtube.com/watch?v=DN9iM-7DSlo  non si vede un granchè perchè è del 1992 ma vale la pena insistere: c'è Paolo Borsellino che parla a dei giornalisti francesi dei legami tra Mangano e gli imprenditori del Nord....un "certo" Dell'Utri...e....sì proprio lui....Berlusconi.

RAGAZZI, STIAMO MESSI PROPRIO MALE.....

02/05/2008

Festa del LAVORO

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Primo maggio a San Giovanni. La musica, la birra, (il fumo), le danze. Senza dimenticare il perché. Il LAVORO è il perchè. Il NON LAVORO è il perchè. Il dover lavorare per vivere e poi invece il MORIRE di lavoro. Una giornata "culturalmente" (!) e fisicamente devastante... omaggi ai 70 anni di Celentano, dediche a Berlinguer, i nostri giovani attori che recitano in onore delle morti bianche, la musica migrante, i balli popolari, il jazz, "ho visto nina volare" in ricordo di Faber "Amico Fragile", l'ironica "eleganza" del Figaro di Elio, le risate amare di Ascanio Celestini, Zampaglione Santamaria & The Beatles, ma soprattutto LA PIAZZA. Ubriachi e contenti, certo. Ma pacifici. Pensanti. Sognatori. Sempre in lotta, sempre incazzati. Ci guardiamo intorno e ci viene da vomitare, proviamo a diffondere il nostro pensiero, quasi mai ci si riesce, ma non ci interessa, continuiamo a difendere le nostre convinzioni, anche a costo di rimanere o diventare mosche bianche. E' stato bello ritrovarsi in così tanti dopo il BIG BANG del 14 aprile. Stralunati, abbattutti, politicamente orfani. Tra una heineken (calda) e una cantata, discussioni su alemanno, bertinotti e il PD. Tutti decisi a non mollare. Purtroppo però quello che pensiamo non conta niente, del resto noi siamo solo i soliti ragazzetti viziati per cui ogni occasione è buona per far festa....

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25/04/2008

VON (speranza)

"Quando un giorno da un malchiuso portone,

 tra gli alberi di una corte,

ci si mostrano i gialli dei limoni.

E il gelo del cuore si sfa,

e in petto ci scrosciano le loro canzoni 

le trombe d'oro della solarità."

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Tendono alla chiarità le cose oscure.
si esauriscono i corpi in un fluire di tinte:
queste in musiche.
Portami il girasole impazzito di luce.
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Potrei non smettere mai, potrei trascrivere qui tutto Montale,

il "mio" libro, il "mio" rifugio, le "mie" poesie.

Una parola, un'immagine, un colore per ogni stato d'animo,

per ogni condizione, per ogni sensazione.

E chissà che il portone non sia veramente soltanto "malchiuso"....

 

Buon 25 aprile ragazzi


podcast
("von" -  sìgur ròs)