ABSUELTO ?

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Eh beh prima o poi questo momento doveva arrivare…Fidel lascia. La sensazione è quella di una pagina di storia che si chiude con l’aggravante che non si sa cosa attendersi da quella successiva. Il fratello Raul ha affermato che non prenderà nessuna decisione senza consultare Fidel. Sì ok, ma quanto camperà mai Fidel ? MAH…non c’è che dire, un periodo storico veramente elettrizzante…soprattutto perché come al solito i nostri mezzi di informazione ne approfittano per dilettarci con tutta la loro miopia ed ipocrisia. Al di là delle simpatie che si possano provare per questo signore mi chiedo semplicemente: chi cavolo siamo noi per giudicare Fidel, Cuba e la sua politica economica? Non sono un paio di dichiarazioni sui diritti dell’uomo a renderci migliori, né le Carte Costituzionali, che, come spesso accade, restano parole da invocare solo quando conviene. Ah certo noi abbiamo la libertà: talmente tanta libertà che se sono proprietario di una grande impresa, sono già pieno di soldi, posso riempirmi ancora di più ed aprire una filiale proprio di fronte ad un mio concorrente che magari è un piccolo negozietto che campa solo di quello. WOW! E poi vuoi mettere, noi a differenza di Cuba siamo una democrazia, lasciamo che i giovani usino Internet e non rinchiudiamo in carcere gli oppositori. No per carità, a tanto non ci arriviamo, ma chissenefrega se in una regione d’Italia le persone muoiano a 30 anni di tumore perché non si è capaci di gestire le discariche, se il capitalismo ci ha resi talmente avidi che pur di risparmiare 100 euro le imprese omettono di munirsi di estintori (tanto a che servono…) e intanto i lavoratori muoiono; siamo un paese talmente civile che se non paghi il pizzo devi girare con la scorta, nelle nostre periferie le auto non le bruciano ma non perché vada tutto alla grande, semplicemente perché la rassegnazione ha avuto la meglio… la nostra informazione è talmente libera che basta fare una battuta su Giuliano Ferrara per essere licenziati, la sanità pubblica è talmente a pezzi che se devo operarmi d’appendicite rischio di ritrovarmi all’obitorio, la nostra Repubblica è talmente fondata sul lavoro che siamo riusciti “veramente” a migliorare la situazione: dalla disoccupazione alla precarietà, che bello! E poi c’è sempre la cara vecchia criminalità…..non bastavano i cosiddetti poveracci che delinquono per il cosiddetto pezzo di pane, ora ci si mettono pure i figli del benessere, che per vincere la noia o il disagio sociale, si danno alla pedofilia, uccidono il vicino, violentano le coetanee…caspita qualche emozione la si deve pur provare nella vita! Non lo so nemmeno io dove voglio arrivare con questo discorso, certo queste ormai sono realtà che riguardano tutto il pianeta indipendentemente dalle scelte politiche o economiche, ma allora a me sembra che se proprio non ce la si fa ad “assolvere” Fidel, perlomeno bisogna avere l’onestà intellettuale di ammettere che le due barche, quella del comunismo e quella del capitalismo, seppur a velocità diversa, stanno entrambe affondando nel mare del fallimento storico.

ABSUELTO ?ultima modifica: 2008-02-26T12:43:14+01:00da crazy_feeling
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2 pensieri su “ABSUELTO ?

  1. Uhm…sto pezzo non mi piace.
    E’ come quelli che tirano fuori le foibe, quando parli di sterminio nazista.

    Non è che le colpe degli uni diminuiscono quelle degli altri.

    A Cuba c’è una dittatura che, se fosse comunista, ci sarebbe pure da discutere, ma manco lo è. Vige uno statalismo e un “nazionalismo” che Fini se lo sogna la notte. Certo, magari ci sono dei settori che funzionano meglio che in paesi capitalisti…però…cerchiamo di considerare tutto con le dovute proporzioni!

    L’idea “romantica” della rivoluzione è morta nel momento della presa del potere (l’aveva capito bene l’Ernesto, che giustamente ha tagliato la corda).

    Allora io non ho ben capito chi dobbiamo assolvere. Un vecchietto che ha comandato il suo popolo per 50 anni, che Andreotti pure lo invidia?, che ha accumulato tanti di quei soldi da comparire nella classifica di Forbes?

    E lo dovremmo assolvere perché pure noi abbiamo le nostre piccole, grandi magagne? E allora non si può “condannare” proprio nessuno. Tutti assolti perché a Napoli c’è l’immondizia! Mica l’ho capito il passaggio.

  2. L’articolo uscito su un quotidiano cubano un po’ di mesi fa intitolato”absuelto por la historia” si riferiva ai fallimenti del capitalismo selvaggio: anch’esso, come il comunismo, dovrebbe in teoria garantire la diffusione del benessere sociale; invece, avrebbe prodotto molti ricchi e molti poveri, troppe contraddizioni e troppi disagi, quelli borghesi dovuti alla “ricchezza” e quelli “proletari” di chi non riesce a condurre una vita decente. Per dirla breve, troppo a pochi e poco a troppi, ovvero l’esatto contrario della teoria comunista. Da qui nasce la famosa domanda che occupò la copertina di quel numero del Gramma. Questi fallimenti sotto gli occhi di tutti danno ragione alla battaglia anti-capitalista portata avanti dal lider maximo? Per quanto mi riguarda, i fallimenti del capitalismo sono innegabili ma non tali da rendere scontata la risposta a quella domanda. Nessun governo, nessun sistema politico è riuscito a tradurre in fatti le belle parole dei grandi teorici dell’economia contemporanea. Mi infastidisce molto l’atteggiamento da “mondo civile” che assumono le democrazie occidentali, soltanto perchè “si chiamano” democrazie, con tutte le skifezze che si portano dentro. Ma forse ho solo dato troppa importanza ad uno pseudo-servizio giornalistico del Tg2.

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