LE ORE

Un’altra amica laureata. Un’altra compagna di viaggio arrivata al traguardo. Dovrei tacere per superstizione ma diciamo che in teoria, tra chissà quanto tempo, se tutto va bene, se non ci sono imprevisti, insomma “dovrebbe” essere questione di mesi e poi toccherà anche a me. Sono tornata per qualche giorno a casa, dai miei, mi sono imbattuta in circa 10 persone che mi hanno chiesto “E DOPO?”. O peggio, c’è chi mi saluta e mi dice “CHE BELLO HAI QUASI FATTO”. Vorrei avere un po’ di quest’entusiamo, un po’ di questa strana sensazione che è la soddisfazione. Sono tesa al mio obiettivo, sono concentrata sulla mia utopia per il mio futuro, ma lo scontro quotidiano con la realtà mi affatica, mi intristisce. La mia tesi sta assumendo una forma, sta diventando un’idea reale, sta diventando mia. Ci sono le mie giornate, c’è la mia passione, la mia dedizione. E’ la mia solitudine, le mie ore, le mie giornate, il mio tempo. Non ho fatto altro negli ultimi 5 anni, non so far altro che studiare. Non dovrei pensarci in maniera così ossessiva, dovrei godermele le feste di laurea invece di usarle come pretesto per una pioggia di pippe mentali, ma ho paura di quel momento, quando il mio studio sarà ultimato e dovrò entrare nella giungla del mercato del lavoro. Mettere il mio studio a disposizione di qualcuno, merce di scambio per stabilire un’equa retribuzione. Non vedo che buio, non so cosa mi aspetta da qui a qualche mese. Non mi sento libera di abbozzare un progetto. La mia testa deve sopravvivere ai prossimi mesi, magari mi abbandonerà a qualche sfogo delirante…. 😉

 Buonanotte a tutti.  

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Photo by Gurly from DEVIANTART

LE OREultima modifica: 2008-02-28T01:25:00+01:00da crazy_feeling
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2 pensieri su “LE ORE

  1. Eh, come ti capisco. Anzi…io sto messo pure peggio… Alla veneranda età di 31 anni, il futuro per me è ancora un’entità impalpabile. Una sistemazione? Un progetto? Boh…
    Mi trascino senza sapere cosa fare… quando lavoro, mi scoccio…lascio…e ricomincio a studiare… Quando studio…mi scoccio e mi cerco un lavoro… Ti credo che poi uno non è credibile, pure con quelle poche fanciulle che vorrebbero aver a che fare con te… Perché poi si arriva sempre al “punto critico”…cioè… “ma che possibilità abbiamo di costruire qualcosa insieme?”. Ma che ne so io! Più in là di domani non riesco a vederci…che devo fa’?

    Mah….che vita!

    Oste! Del vino, per Bacco! Ah…no, scusate…l’oste sono io…

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