Festa del LAVORO

de1ea98feeb6c2a57e3743217ca7062b.jpg

Primo maggio a San Giovanni. La musica, la birra, (il fumo), le danze. Senza dimenticare il perché. Il LAVORO è il perchè. Il NON LAVORO è il perchè. Il dover lavorare per vivere e poi invece il MORIRE di lavoro. Una giornata “culturalmente” (!) e fisicamente devastante… omaggi ai 70 anni di Celentano, dediche a Berlinguer, i nostri giovani attori che recitano in onore delle morti bianche, la musica migrante, i balli popolari, il jazz, “ho visto nina volare” in ricordo di Faber “Amico Fragile”, l’ironica “eleganza” del Figaro di Elio, le risate amare di Ascanio Celestini, Zampaglione Santamaria & The Beatles, ma soprattutto LA PIAZZA. Ubriachi e contenti, certo. Ma pacifici. Pensanti. Sognatori. Sempre in lotta, sempre incazzati. Ci guardiamo intorno e ci viene da vomitare, proviamo a diffondere il nostro pensiero, quasi mai ci si riesce, ma non ci interessa, continuiamo a difendere le nostre convinzioni, anche a costo di rimanere o diventare mosche bianche. E’ stato bello ritrovarsi in così tanti dopo il BIG BANG del 14 aprile. Stralunati, abbattutti, politicamente orfani. Tra una heineken (calda) e una cantata, discussioni su alemanno, bertinotti e il PD. Tutti decisi a non mollare. Purtroppo però quello che pensiamo non conta niente, del resto noi siamo solo i soliti ragazzetti viziati per cui ogni occasione è buona per far festa….

8f1ece1f38050c566d1f5f872d580c7a.jpg

 

bb4b373de1d925ffcf16c2294e4759d1.jpg

 

 

Festa del LAVOROultima modifica: 2008-05-02T18:20:41+02:00da crazy_feeling
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Festa del LAVORO

  1. Magari i ragazzetti fossero tutti così. La cosa triste che ho notato nel mio paese natìo è stata la “mainfestazione” e corteo per il primo maggio… meno di dieci metri di corteo in un paese di 40.000 abitanti nel sud… brutto segno, davvero brutto segno.

  2. di brutti segni ce ne sono tanti….vuoi sapere del “mio” 25 aprile? città di 100.000 abitanti della “rossa” (oggi PIDDIANA) toscana….unica manifestazione in un parchetto del lungarno, tre stand in tutto, qualche famigliola hippy che ha portato i figlioletti con le maglie del Che a giocare a calcio, qualche irriducibile che leggeva passi del Calamandrei da un palco, una foto di Carlo Giuliani, bandiere dell’Unione Sovietica (?!), per un totale di una quarantina di persone (arrotondando per eccesso). Allora, partendo dal presupposto che la sinistra deve un attimo svecchiarsi perchè della rivoluzione del ’17 non gliene frega più niente a nessuno, credo che lo scollamento con la base sia davvero preoccupante. A forza di chiacchiere abbiamo perso troppa gente per strada….

Lascia un commento