sì, d’accordo, MA….

Esco da una settimana un po’ impegnativa quindi boh quello che sto per scrivere potrebbe essere un delirio senza capo nè coda, comunque l’altro ieri sono andata a sentire Travaglio, che presentava il suo ennesimo libro sulla casta. Allora, premettendo che OVVIAMENTE in un Paese anomalo come il nostro un fenomeno come questo sia necessario, anzi sia tutto ciò che ci rimane, io veramente faccio fatica a capire perchè, come e dove si arresti il processo di consapevolezza politica delle persone. Io francamente quando ascolto il caro Marco, mi faccio qualche risata, apprendo qualche aneddoto in più sui nostri cari politici, ma basta, finisce qui. Non ne faccio necessariamente il mio guru, non ne faccio l’unico uomo pulito e candido d’Italia, l’unico da seguire, l’unico a cui dar retta. Travaglio è un giornalista e fa (bene) il suo lavoro. Punto. Che in Italia diventi un eroe è per colpa del sistema e non dei suoi straordinari meriti. Ma soprattutto….perchè cavolo l’ascoltatore medio di Travaglio (e di Grillo) poi naturalmente si trasforma in un astensionista, in uno che ti dice che la politica è tutta uno schifo, che i politici sono tutti uguali, che è tutto un magna magna, che l’attività poltica anche a livello locale è solo un inseguire le poltrone, e così via con il resto della liturgia. Al massimo votano per Di Pietro che molto astutamente ha capito che parlare di lavoro e di fisco non paga, tanto vale cavalcare l’onda del V-DAY, dei blog moralizzanti e dell’antipolitica. Ma perchè cazzo (scusate ma sta cosa mi dà ai nervi) tutte queste persone che ascoltano Travaglio con le lacrime agli occhi non si prendono la briga, come fanno già in tanti che manco hanno bisogno di starlo a sentire Travaglio, di tesserarsi ad un partito, di darsi da fare perchè le cose non vadano necessariamente come lui le descrive, di attivarsi nelle piccole realtà contro le corruzioni, facendo politica in modo pulito, diffondendo un sentimento di rinnovata fiducia verso i partiti invece di contribuire passivamente alla loro distruzione. Troppo, troppo facile affollare un teatro o una piazza quando c’è questo signore che deve vendere più copie possibili. Una volta usciti da quel teatro c’è il nostro quotidiano, ci sono le giunte comunali inerti a cui va fatta opposizione, ci sono i sindaci sceriffi contro cui bisogna manifestare, c’è l’emergenza lavoro, la sanità che non funziona, l’istruzione che non funziona, l’università non accessibile a tutti, la tanto reclamata sicurezza, ecc…. Se lasciamo fare tutto ai politici GIà corrotti, allora poi è vergognosamente contraddittorio indignarsi e incazzarsi davanti alle crude verità di Travaglio.

 

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sì, d’accordo, MA….ultima modifica: 2008-05-22T11:55:00+02:00da crazy_feeling
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22 pensieri su “sì, d’accordo, MA….

  1. Ma secondo me e proprio ciò che dice e che vuole trasmettere grillo, infatti ha lanciato l’iniziativa delle liste civiche, quando tu invece dici che ci si deve “tesserarsi ad un partito, di darsi da fare perchè le cose non vadano necessariamente come lui le descrive, di attivarsi nelle piccole realtà contro le corruzioni, facendo politica in modo pulito, diffondendo un sentimento di rinnovata fiducia verso i partiti invece di contribuire passivamente alla loro distruzione.” praticamente non cambierà mai nulla in quanto all’interno di un partito sei in trappola non puoi uscire dalle linee del capo e se vuoi fare carriera all’interno del partito devi sottostare alle regole di questa politica, che non coincidono in nessun modo con le “verità” di travaglio di grillo, quindi chiunque è daccordo con questi “guri” non può assolutamente entrare in un partito qualunque esso sia. Certo che ci si debba dare da fare e non solo indignarsi, ma il modo è secondo me la piazza, le manifestazione (pacifiche) tipo v-day, che devono diventare sempre + grandi in modo che nn possono più essere nascoste dai media su ordine dei politici(tutti tranne il “furbo” Di Pietro), andando a votare tutti i prox referendum che verranno lanciati da grillo questo è l’unico modo x cambiare questo modo di fare politica.

  2. forse sono semplicemente abituata in maniera diversa…cioè io ho 25 anni e sono tesserata ad un partito da quando ne avevo 18, io condivido più o meno tutto ciò che dicono Grillo e Travaglio, ma le generalizzazioni sui partiti non le posso accettare. I partiti (non tutti) si basano sui congressi, i tesserati votano il proprio leader e il programma. è un momento di forte democrazia. se nessuno partecipasse allora sì che la politica sarebbe fatta solo dall’alto. In Forza Italia non si fanno congressi ad esempio, e guarda un po’ che dirigenza si ritrovano. Forse per tradizione, forse per formazione, io non riesco a pensare ad una politica fatta solo di piazze e movimenti. Le leggi si fanno in Parlamento. Un’opposizione ad una giunta, soprattutto se regionale, riesce decisamente meglio se si hanno consiglieri eletti, che sorvegliano a vicino le scartoffie della maggioranza. Certo deve trattarsi di persone corrette e pulite, ma a dire il vero, non per tirar l’acqua al mio mulino, nel gruppo che sostengo ne ho incontrate veramente tante. Magari esistono molte altre soluzioni, come appunto quella del referendum, ma credo che se tutti gli “indignati” iniziassero a rivivere la politica da vicino, in maniera pulita, dal basso, dalle piccole sezioni, per poi arrivare ai congressi….allora le cose potrebbero iniziare a muoversi più velocemente….senza bisogno di QUORUM!

  3. Quoto il post e la risposta. Penso che travaglio sia un di più (quantomai opportuno) ad un’impegno personale che resta critico su tutto, anche su travaglio. Non posso delegare ad altri la mia vita, anche se so che posso far pochino.. ma sempre meglio che niente!

  4. rispondo alla tua risposta al mio commento:
    se non sono troppo indiscreto mi puoi dire a quale partito sei tesserata (anche se lo immagino), escludo naturalmente pdl e pd, poi rimane la cossidetta sinistra radicale che è vero si avvicina alle idee di grillo e di travaglio su alcune cose (anche se travaglio è e rimane un giornalista è questo il suo ruolo quello di informare la gente senza avere paura dei partiti, non va inteso come un leader politico, quindi io non delego la mia vita ad altri ma x combattere qualcuno m dovrà pur dire cosa e ki combattere), ma penso solo ideologicamente in quanto anch’essi si sono messi sullo stesso piano degli altri, e chi non la pensava come loro sono dovuti uscire dal partito e formare 10 micro-partiti comunisti, x questo io dico che secondo me all’interno di questi partiti è difficile far cambiare qualcosa.
    E poi un ultima cosa, se no pare ke stia scrivendo un post invece che un commento, sempre se ho capito bene tu faccia parte della sinistra rad., xkè l’unità giornale comunista ha attaccato anch’esso Grillo e se non sbaglio anke travaglio, durante il v-day quando grillo faceva l’elenco dei giornali stipendiati dallo stato, Grillo con una voce rammaricata ha detto:”anche l’unità è contro di noi, capite l’unità”.
    Ciao

  5. @ delai87

    allora sì sono tesserata al PRC, nella buona e nella cattiva sorte. Anzi ti dirò: l’unica volta che si è decisa una manovra senza un congresso preventivo è stata proprio ora nel 2008 e guarda infatti come siamo finiti. Una bella lezione. A luglio ci sarà una nuova assemblea costituente, dove saremo chiamati ad eleggere una nuova dirigenza. La questione dei micro-partiti seppur possa risultare strano è frutto del processo democratico: nel 2006 la mozione di marco ferrando perse al congresso contro quella maggioritaria di Bertinotti (a favore di un’alleanza con prodi) e così lui ha deciso di uscire dal partito e formarne un altro. Ma ti assicuro che da anni ci sono mozioni che continuano a restare minoritarie ma i promotori “accettano” la scelta della maggioranza degli iscritti e continuano a restare nel partito. Sono scelte liberissime. Per quanto riguarda l’Unità, mi cogli impreparata sulla querelle con Grillo, anche perchè non è il giornale che più mi rappresenta (il giornale del PRC è Liberazione). In ogni caso la questione è complessa, una cosa sono i giornali veri di partiti veri, che godono legalmente di parte dei finanziamenti che vanno ai partiti di riferimento (si tratta naturalmente di giornali riconoscibili), altra cosa sono tutte le vergognose anomalie del sistema informativo italiano denunciate da Grillo…esempio: giornali che si dichiarano semplici sostenitori di una fazione politica e che pur non essendo in senso tecnico “giornali di partito” ricevono finanziamenti pubblici. Oltre a questo, che riguarda le nostre tasche, c’è da fare i conti con la non indipendenza delle testate che invece dovrebbero esserlo, appunto perchè “non di partito”. Ferrara dice di dirigere un giornale “libero” che non è finanziato da nessun partito ma…….dalla Mondadori, cioè da Berlusconi. Se questa è libertà di stampa…. Non so se ti ho risposto, io cmq penso che sia d’aiuto alla democrazia sostenere con piccole quote pubbliche i partiti che non possono tirare avanti solo con le tessere. Immaginati cosa succederebbe in Italia: l’unico a potersi permettere la campagna elettorale sarebbe Berlusconi, che non ha nemmeno bisogno che finanzino i giornali di Forza Italia, tanto ha 3 televisioni (ora controlla anche la rai) e la Mondadori. Basta e avanza per rincoglionire un paese.

  6. Spero veramente che il prc possa rinascere con una nuova classe dirigente, e ritornare a farsi sentire soprattutto nella lotta in difesa del lavoro. Ho sempre sentito parlare male dei comunisti dalla tv, dai compagni di scuola tanto che anch’io mi ero fatto quell’idea (tanto che ho votato berlusconi la prima volta), adesso invece ho iniziato a “capire”, grazie ad internet, alla gente come grillo come travaglio, gomez, mi sono potuto fare la mia idea e non quella confezionato dagli altri x me. Nn m posso sicuramente definirmi un comunista, uno perchè nn la conosco a fondo e due perchè alcune idee non m appartengono, però ho capito l’importanza che ha la sinistra (quella vera) in un paese. Infine secondo me molto del seguito di grillo è una parte delusa della sinistra radicale, ed alcuni hanno votato pd x il famoso discorso del voto utile, quindi secondo me nn sarà molto difficile ripredervi l’elettorato xso, naturalmente tornando ad essere un vero partito comunista che vada contro e non a braccetto con pd e pdl(che sono la stessa cosa).
    ciao

  7. Valentì, alcune premesse noiose ma necessarie: Travaglio fa quello che ogni giornalista dovrebbe fare (essennò perchè uno finisce a fare il giornalista?!). Certamente non manca di diventare un personaggio, una personalità “riconosciuta” (l’ho visto, personalmente, firmare un giubbotto ad uno scalmanato. Come una rock-star qualsiasi…). Ha capito che quel che dice – e come lo dice – non solo sono il succo del lavoro d’informazione, ma fanno anche guadagnare discretamente (nel teatro dove tu l’hai ascoltato avrà venduto, come da me, il solito centinaio di copie…).
    Ed ora a noi. Perchè quel che più mi angoscia – e non esagero usando ‘sto termine – è la reazione di tutte quelle persone accomodate nei teatri, o sul divano di fronte ad AnnoZero.
    Diciamola così: è quasi statistico che ad ascoltare Travaglio ci vadano quelle persone che, tendenzialmente, credono nei valori di centrosinistra/sinistra. Si, perchè mica gliene importa tanto ad un elettore di centrodestra sapere che Tizio è mafioso e Caio è pregiudicato. Me l’hanno detto, quelli del pdl, una sera mentre si discuteva: l’importante è che si facciano cose, che di Mangano Dell’Utri & co. mica ce ne importa nulla. E qui, come si diceva una volta, casca l’asino. Perchè il filo-sinistrorso non si indigna più – nemmeno lui – di fronte agli argomenti di Travaglio. No, l’homus sinistrus ride. E di brutto. Pure la donna, si intende. Ricordo una che stava nella sedia di fronte a me. La conosco. Si da dell’artista, dice di creare. Crepava dal ridere sentendo le amicizie, ehm, “scottanti” del neoministro della giustizia. Va bene, Travaglio la sa dir con quell’ironia, quel simpatico cinismo sufficienti per strapparti un sorriso. Ma il problema resta. Troppo comodo, poi, puntare il dito quando si parla di Veltroni, o di un Bertinotti a caso, accusando l’uno di una campagna elettorale “morbida” (nonostante sia solo stata civile, che a casa mia è un pregio), l’altro di aver dimenticato questo o quell’argomento. L’anomalia, il paradosso italiano sta dall’altra parte. E comanda. Insomma, l’elettore di centrosinistra/sinistra va a sentire Travaglio, ride come andasse a sentire un comico, non si indigna, ma poi… Beh, poi ha una gran puzza sotto il naso quando deve mettere la crocettina: questo non mi va, quello non è abbastanza di sinistra, quell’altro non ha più la falce e nemmeno il martello, quello ancora è buono e civile. Il paradosso, intanto, ride e vince.
    Ed io, a questo punto , mi innervosisco come te….
    E che cazzo…!

    p.s: discorso un pò confuso? beh, provate voi a scrivere di queste cose a mezzanotte e mezza…

    Un sorriso

    Tartaluca

  8. Nel leggere gli interventi si coglie il succo di un concetto base :a votare come hanno fatto, gli italiani hanno sbagliato.Perchè sono privi di quella intelligenza e capacità che gli sparuti drappelli dell’ultrasinistra posseggono nella misura più alta.
    Dunque organizziamoci, ristrutturiamoci, dibattiamo , analizziamo , proiettiamoci in avanti……! Per far cosa? Per riaffermare quanto detto nei precedenti 50 anni? Forse con qualche faccia nuova, con qualche barba in meno e qualche giacca in più, come ha cercato di fare Veltroni, ma sempre ancorati alle solite ricette sconfessate dalla stessa base che avrebbe dovuto bersele una ennesima volta come vangelo.
    Gli scemi, cioè quelli come me,che sono alle prese con i problemi di tutti i giorni, molti dei quali creati proprio dagli ultrasinistri, (se volete l’elenco è brutto segno, perchè non arrivate a comprendere l’attualità),hanno finalmente recepito la saggezza di Mao tze tung, nella parte che concerne i gatti, che non importa di che colore siano, basta che catturino i topi. E voi non solo non catturate topi, ma neppure li considerate un problema!
    Peggio per voi, come si è visto.Assemblatevi pure, ma credo proprio che siate “navi senza nocchiero in gran tempesta” Vi consideravate l'”invincibile armada” (vedi) ed avete fatta la stessa fine.

  9. Guarda non è la nostra “superiorità” a farci pensare che gli italiani abbiano sbagliato….è ovvio che se sono di un determinato schieramento penso che tutto il resto sia sbagliato. Il mio post non voleva essere l’ennesima analisi del voto, ma riflettevo sul perché il popolo di Grillo e di Travaglio (che è generalmente di sinistra) si limita a mettere le firme al V-day e ad affollare i teatri, senza poi riappropriarsi della politica dal basso, per renderla meno sporca. Sugli errori della sinistra, sono anche io dell’idea che l’elenco sarebbe talmente lungo da occuparmi tutto il blog, ma….la sinistra per noi (mi permetto di usare il plurale) non è soltanto un partito, una faccia da votare, per noi è un insieme di valori e di principi, che, evidentemente, si rivelano sempre di difficilissima attuazione. Quindi…accorgersi di aver sbagliato tutto, non è per noi un valido motivo per passare dall’altra parte, ma un’occasione per cercare di sbagliare meno in futuro, senza rinunciare a ciò in cui crediamo. Prendo atto dell’abilità della destra di aver meglio interpretato i tempi e le esigenze del popolo. Vittoria meritata, mettiamola così. Non mi sono mai abbandonata a frasi banalotte del tipo “che paese di coglioni”, “l’italia ha ciò che si merita” ecc… Noi abbiamo sbagliato su tutti i fronti, la colpa è nostra. Punto. Ma ci vogliamo riprovare comunque, facendo tesoro di questa drammatica esperienza elettorale. Sperando di non ricadere nell’errore che tu giustamente hai sottolineato, cioè quello di restare fermi a 50 anni fa, cambiando solo i nomi e le facce. La nostra sfida (in ritardo) è diventare un partito moderno senza rinunciare ai nostri valori, quindi….moderni nel senso “non veltroniano” del termine.

  10. Non sono d’accordo Valentina. Ripercorri sentieri pieni di periglio.Perchè si deve pensare che l’antagonista,(non nemico, non avversario perchè anche lui sulla stessa nave) deve per forza sbagliare?Il Manzoni diceva che il torto e la ragione non si dividono con il coltello.
    Il tuo modo di vedere pone i buoni da una parte ed i cattivi dall’altra. Neppure i preti fanno più questo errore fatale.
    Esiste chi, e sembrano molti,pensa in percentuale ed in probabilità. Cioè quanto condivido di quello che quel partito dice e che probabilità ritengo ci siano che quello che desidero accada, per opera di quel partito.
    Ora quello che interpreta meglio le necessità di base e a portata di mano è il centro destra.
    Quello che interpreta più la giustizia sociale , la solidarietà e la nobiltà degli ideali per un futuro più equo è l’estrema sinistra.Solo che l’uno è ritenuto più operatvo, e l’altro solo utopico.Ecco il tentativo di Veltroni di lavare il diavolo nell’acqua santa.
    Poi, per carità, niente passaggio all’altra sponda.Stareste male voi, chiusi nella gabbia del contingente, e staremmo male noi in così stramba compagnia.
    Non sto a specificare che abito sull’altro versante, perchè mi sembra chiaro.
    Tentare di risalire è poi ovvio, ma, come tutti gli angeli,quando cadete sprofondate non poco, e la risalita non solo è erta, ma scivolosa, ostacolata dal vostro sentimento di dedizione alla causa tipo “o tutto o nulla”, che trova poco spazio per gli accomodamenti.che la politica tesa a governare richiede. Per chi si chiude nel bunker tutto è più facile.Permettimi infine una battuta che non c’entra.
    Quest’anno , dato che siete scesi in B, vi facciamo neri (pardon, blu) se il Pisa rimane anche lui in B.

  11. dalla mia parte si è sbagliato non poco, ma tantissimo, vergognosamente tanto. poi scusami, ma non posso non pensare che le politiche repressive sull’immigrazione, contro i gay, la negazione dei diritti civili, il nucleare, le politiche liberalizzanti in tema di lavoro, le finanziarie creative di tremonti siano sbagliate. è il meccanismo della politica no? per carità nulla da dire se mi citi manzoni! ma su certe cose sono molto (troppo) sanguigna. in ogni caso ho preso più volte atto della “abilità” comunicativa e interpretativa della destra. magari è un mio limite, posso fare autocritica, sviscerare i problemi che riguardano il mio partito, ma più di questo non posso fare….

    ah cmq io sdrammatizzo volentieri….. lo so che certe domande non si fanno ai blogger ma……hai a che fare in qualche modo con la torre che pende????magari qualche volta senza saperlo ci incontreremo allo stadio…. 😉

  12. Ci siamo confrontati e tant’è. Non so se sottilmente vuoi insinuare che sono un abile comunicatore.So che non è vero, perchè i miei argomenti sono comuni a tutti quindi, in un certo senso, dozzinali. Che abbiano il pregio di essere soltanto…..veri?
    Si, sono tifoso del Pisa fin dai tempi di Romeo, ma abito a 20 Km di distanza, verso sud.
    Eh eh eh sorpresa! Abito proprio nel” Porto Pisano” e sicuramente capiterà di incontrarci senza, ovviamente, riconoscerci.Ma non allo stadio.Odio il sangue, specie il mio.
    Capiterà invece di incontrarci su qualche blog perchè ti vedo assai presente in giro.

  13. Ciao Valentì (e ciao pure a te, Sacripante),
    magari ripeterò qualcosa che già è stato detto. Scriveva un blogger che mi capita di leggere: ” Venti milioni di persone mica sbagliano. Scelgono”. Bisogna partire da qui, tanto per avere un briciolo di certezza. Vero, la squadra vincente ha captato prima e meglio certi disagi “di pancia” che girano nelle nostre realtà quotidiane. Oh, non sto mica dicendo che ha colto il cuore dei problemi che – oggi – soffocano la vita della gente (me compreso, ma non starò certo qui a raccontarvi del mio contratto…), visto che una risposta certamente migliore c’era tra le proposte di quelle forze che navigano nello schieramento a me corrispondente. Sicurezza, va bene. Mi chiedo se la vera risposta sia affidarsi al primo vigilantes che passa. Povertà e difficoltà economiche. Davvero la soluzione sarà credere al primo comiziante che incontriamo? Mi permetto di dire questo dopo aver passato praticamente tutta la campagna elettorale a leggere (praticamente studiare) le diverse proposte. Ed aver rilevato che a fronte delle gravi emergenze sociali che attanagliano la gente, solo a quelle che venivan più dalle viscere, dalla paura, da una qualche preistorica “animalità”, una certa parte dei contendenti voleva dare risposte articolate. Per il resto, c’era una certa fuffa, un niente molto ben comunicato. Che rimane “niente”, ma che veniva molto ben comunicato. Insomma, una torta di cartone, con molta molta panna montata.

    Un sorriso

    Tartaluca

  14. Ripasso da queste parti e trovo l’intervento di TARTALUCA e non so resistere alla tentazione, approfittando del fatto che è un pò dedicato anche a me.
    La “tua parte politica” che aveva le giuste risposte è probabilmente inciampata nel solito tappeto. Che sarebbe il famoso “a monte”.Il primo vigilante che passa non va bene, certo, bisogna risalire “a monte”. Si fanno tavole rotonde, convegni, fiaccolate e assemblee per giungere alla conclusione che era necessario che tutti gli uomini fossero buoni.E’ senz’altro la soluzione più giusta.Intanto chi ha subito una rapina, uno scippo, una violenza (evitabile con l’abborrito vigilante) può sperare ……solo nel paradiso.
    Le soluzioni alla povertà ed alle difficoltà economiche, da te richiamate, non trovano soluzione nel “comiziante” E’ certo che sarebbe stato meglio la soluzione del centrosinistra di Prodi, o del suo vice, Veltroni.Peccato che non si sia capito quale erano, mentre gli effetti di due anni di governo si sono visti eccome!!!
    Per ora, almeno per me, ho visto un risparmio di 450 € di ICI in un solo mese.Ma certo io sono un capitalista, possiedo una casa!!! E come me parecchie milionate di famiglie, che “non sbagliano, scelgono”.Probabilmente anche qui ci sarebbe stata una soluzione più seria ed appropriata. E dopo le solite tavole rotonde, assemblee, fiaccolate e comizi forse sarebbe stata individuata. Dove? Ma certo, la vecchia formula !!! EGUALITARISMO.
    Si toglie tutto a tutti e si ridistribuisce, tramite lo stato. Ma caro mio, se questa è la soluzione, è crollata nel 1989. E di quelle macerie ne conservo un frammento anch’io.
    L’Italia non ha petrolio oppure oro nelle sue viscere perciò deve vivere di trasformazione.
    Solo che se hai un lavoro che può fare un cinese, quello costa 100 € al mese, e tu minimo 1.300. Veda lei e rifletta sulla stabilità del lavoro. Se la soluzione era quella del vecchio Bertinotti (Salario come variabile indipendente) ti saluto.
    Per concludere, tu descrivi una torta di cartone con molta panna. Ti invidio. Hai letto un ottimismo che io non ho riscontrato. Ho letto invece di tanti buchi in più alla cintura, da stringere, perchè negli ultimi anni le cose sono peggiorate. A partire dal prezzo del petrolio e via salendo.Senza contare che l’attività del governo Prodi si è limitata a cercare di disfare quello che era stato fatto prima. Il risultato si è visto. Ti saluto e grazie a Valentina per l’ospitalità. Pisa 0 Lecce 1. Hainoi!!!

  15. Valentì, ti rubo solo un pò di spazio ancora. Poi taccio, lo prometto. Mica è bello discutere a casa d’altri, no?!

    Siamo alle solite: uno si informa, legge, cerca dati e riscontri, confronta valutazioni… Perchè per esserci, in una discussione, si deve mettere in campo almeno un pò di competenza.
    Invece no: il confronto è sempre con chi tira dritto per dichiarazioni di convenienza, le tasse, il cinese, addirittura l’Italia che dovrebbe giocare – ma chissà come – un ruolo nell’immenso scacchiere energetico. Tutto insieme appassionatamente – come si cantava un tempo. Nemmeno sembra assurdo (o meglio, per me lo è. Forse dipende dai punti di vista) rispolverare il solito ritornello del comunista che vorrebbe la fine della proprietà privata, la redistribuzione coatta, ecc. ecc. Tematiche che ormai non affronta più nemmeno Diliberto, tanto tempo hanno.
    I numeri diventano un’opinione, l’arbitro può essere delegittimato o meno in base alla direzione del vento, i fatti sono a libera interpretazione. E tu sei lì, col tuo pc e gli occhi che bruciano a confrontare dati, ricercare valutazioni e riscontri…
    Ho capito: sono io ad aver sbagliato tutto.
    O forse no…

    Scoperto oggi che un mio “paziente” tifa Pisa.

    Un sorriso, cari.

    Ciao

    Tartaluca

  16. Purchè non si discuta del Grande Fratello qui siete tutti i benvenuti ;-))))

    tra l’altro sono in piena fase studio matto da tesi….ogni tanto latito dal web e per fortuna ci siete voi a tener vivo il mio blog!

    PS: l’anno prossimo mi toccherà pure blindarmi in casa quando ci sarà Pisa-Livorno…..ma sono contenta per i miei amici salentini….quanto li invidio, vivono in una terra magica!

  17. Toh !! Chi si rivede !!Riemerge la novella Dolores Ibarruri da sotto il cumulo dei libri .Avevamo fatto i bagagli e ci eravamo trasferiti sul sito di Tartaluca, che leggo piuttosto protestativo nei confronti dei miei approcci poco scientifici alla politica.
    Poi, che ti pinzi una zanzara tigre, non tirare fuori il mostro dalla tana. Approfittando dei vuoti tra le nostre eroiche fila, dovuti ai martiri immolatisi sul campo, ci hanno di nuovo proditoriamente trafitto, inchiodandoci con le loro barbare zagaglie alla permanenza nella serie B.Che i fulmini del potente Giove, resi più aguzzi dall’opera di Vulcano, inceneriscano le tenere erbette del loro stadio.Ti mando un caro saluto ed un sorriso che non ti sarà facile interpretare :-)>

  18. No, non scherzi. D’altra parte è noto che poli opposti si attraggono.Spero di averti almeno fatto sorridere.Dice un proverbio, almeno per questa volta non cinese:
    Se strappi un sorriso ad un volto corrucciato è come aver donato un raggio di luna.
    Con la Ibarruri sapevo di andare a colpo sicuro.:-)>

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