Grazie Giulio

Nessuna magia, nessun miracolo. Tremonti taglia la tassa sulla prima casa (niente più Ici da pagare, neppure per i ricchi), detassa gli straordinari, rimanda ancora il redde rationem per Alitalia. Come? Semplice: togliendo fondi a provvedimenti che il nuovo ministro dell’Economia giudica secondari, poco popolari. Via quindi i fondi contro la violenza alle donne, meno soldi per i trasporti al sud, immigrati, università e cultura possono attendere. Se le caveranno da soli. Berlusconi ha sempre avuto grande stima di Tremonti, lo considera il suo piccolo genio. A Napoli, durante il primo appuntamento ufficiale del nuovo governo, lo aveva presentato come un dio in terra. Ma la moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tremonti non riesce. Né riuscirà mai. Vale tre miliardi di euro il decreto fiscale del Berlusconi IV, pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, quindi già in vigore. I soldi arrivano da fondi stanziati per interventi che non ci saranno più. Dal trasporto locale a quello per l’occupazione, all’ammodernamento delle rete idrica. Il ministro fa scomparire il fondo antiviolenza per le donne e quello per l’inclusione sociale degli immigrati, quello per l’abbattimento degli ecomostri. Nessuna magia, una semplice partita di giro.
Dove è il risparmio per le famiglie, se alla cancellazione dell’Ici fanno da contraltare tagli che peggiorano la qualità della vita? Tremonti dice che va bene così. Le promesse elettorali devono essere mantenute. A quale prezzo? […] il decreto fiscale si mangia mille e 432 milioni di euro destinati in origine al sud. Spariscono i soldi per il completamento della strada Ionica (350 milioni), per la metro leggera di Palermo (240 milioni), per la ferrovia circum-etnea (250 milioni), per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni) e per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180). Sono stati cancellati dal bilancio nazionale 721 milioni di euro destinati a rafforzare il trasporto locale, pubblico e su ferrovia, quel pacchetto di misure necessarie per limitare l’uso di mezzi privati, aiutare i pendolari, far diminuire i camion. I tagli più clamorosi riguardano il “Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale”, 353 milioni di euro stanziati per il triennio 2008-2010. Ancora non basta. La partita di giro di Tremonti va a toccare le politiche ambientali. Spariscono i 30 milioni per il “recupero dei centri storici”, i 60 per le isole minori e altri spiccioli per le biotecnologie e per le filiere Ogm free. Cassato anche il “Fondo per la demolizione degli ecomostri”, 45 milioni destinati ad abbattere le pustole tipo Punta Perotti che infestano coste e zone di pregio. Aboliti i Fondi per “l’ammodernamento delle rete idrica nazionale” (70 milioni) e per le “forestazione e riforestazione” (150 milioni).
Tecnologie, sport, immigrati, università e cultura: altri settori nei quali vengono drenati finanziamenti per trovare la copertura del decreto fiscale [….] . Spariti anche i soldi per lo sviluppo della banda larga (50) e il passaggio al digitale terrestre (20) e per il potenziamento dell’informatizzazione pubblica (31).
Il ministro dell’economia non fa magie. Toglie i soldi da una parte e li metta da un’altra. Ti dà una mela, ti leva i semi per far crescere l’albero.

Frida Nacinovich

Liberazione, 30/05/2008

Grazie Giulioultima modifica: 2008-06-03T12:25:00+02:00da crazy_feeling
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2 pensieri su “Grazie Giulio

  1. Ma come, proprio al sud (e soprattutto la mia sicilia) ke gli siamo cosi fedeli, 70 % trombati ancora………. e noi misero 30% gli diciamo di nuovo “te lo avevo detto”, ma tanto è inutile qui in sicilia è impossibile cambiare
    ciao

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